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Benevento, La Traviata chiude la rassegna “Lirica al Teatro Romano”

(di Fosca Colli)– Sarà “La Traviata” di Giuseppe Verdi a chiudere la sesta edizione della rassegna “Lirica al Teatro Romano di Benevento 2026”. L’appuntamento è fissato per domenica 27 settembre alle 20.30, quando l’opera sarà proposta in un’unica serata nella suggestiva cornice dell’area archeologica cittadina.

Benevento, La Traviata

La presentazione dell’evento si è svolta questa mattina a Palazzo Paolo V, dove sono stati illustrati il programma e le caratteristiche della produzione. La rassegna, inizialmente pensata con due produzioni, è stata rimodulata concentrando le risorse su un solo spettacolo, con l’obiettivo di mantenere comunque un cast e un impianto artistico di livello.

A spiegare le ragioni della scelta è stato il direttore artistico Ferdinando Creta, che ha evidenziato la volontà di salvaguardare la qualità della manifestazione nonostante le difficoltà finanziarie. «Abbiamo preferito concentrare le energie su un titolo capace di garantire un adeguato livello artistico, evitando che le difficoltà finanziarie interrompessero un percorso ormai riconoscibile», ha spiegato Creta.

La Traviata tra patrimonio e cultura contemporanea

La scelta dell’opera verdiana si inserisce nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 e nelle iniziative dedicate ai 125 anni dalla morte di Giuseppe Verdi. Un’occasione, dunque, per rafforzare il rapporto tra uno dei principali monumenti della città e la programmazione culturale contemporanea. «La musica può restituire centralità a un luogo storico, mettendo in dialogo la memoria della città con il pubblico contemporaneo», ha sottolineato Creta, ricordando anche la figura del maestro Leonardo Quadrini e il legame costruito nel corso degli anni con Benevento.

A dirigere l’Orchestra Internazionale della Campania sarà il maestro direttore e concertatore Veaceslav Quadrini Ceaicovschi. Alla produzione parteciperanno inoltre il Coro G. Verdi di Roma, il Coro Opera Festival Bitonto e il Balletto Cotroneo Danza, con le coreografie curate da Saveria Cotroneo. La regia sarà affidata ad Alessio Rizzitiello, mentre il progetto scenico punta a coinvolgere direttamente il Teatro Romano.

Il Teatro Romano diventa parte dello spettacolo

Uno degli elementi caratterizzanti dell’allestimento sarà proprio il rapporto tra l’opera e l’area archeologica. Il Teatro Romano non verrà infatti utilizzato come semplice fondale scenografico, ma diventerà parte integrante della rappresentazione. L’intera area sarà interessata dall’allestimento, attraverso una lettura contemporanea dell’opera destinata a mantenere intatta la struttura drammaturgica de “La Traviata” e, allo stesso tempo, a valorizzare gli spazi monumentali del sito.

Un modo per far dialogare la musica lirica con il patrimonio storico della città, trasformando il monumento in uno spazio culturale vivo e accessibile al pubblico attraverso una proposta artistica di grande richiamo. L’iniziativa è promossa e finanziata dalla Regione Campania, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Direzione Generale Musei e di Scabec.

La collaborazione con il Teatro Romano

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il direttore del Teatro Romano, Giacomo Franzese, che ha illustrato il ruolo della struttura nella coproduzione dello spettacolo. «La collaborazione comporta un impegno organizzativo diretto e una quota di responsabilità nella gestione complessiva della serata», ha spiegato Franzese, sottolineando anche il lavoro svolto dagli operatori impegnati nella preparazione dell’evento.

Alla conferenza stampa ha preso parte anche l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Antonella Tartaglia Polcini. L’amministrazione comunale ha manifestato l’intenzione di lavorare alla stabilizzazione della rassegna, con una programmazione delle prossime edizioni che possa essere definita con maggiore anticipo. «Un’opera come La Traviata consente di valorizzare il Teatro Romano non soltanto come testimonianza del passato, ma come luogo capace di ospitare nuovi processi culturali», ha dichiarato l’assessore.

L’appuntamento di domenica 27 settembre si prepara così a unire musica, patrimonio archeologico e cultura contemporanea. Una serata nella quale il Teatro Romano di Benevento tornerà a essere non soltanto una straordinaria testimonianza della storia cittadina, ma anche uno spazio destinato ad accogliere e produrre nuova cultura.