(Articolo di Fosca Colli, giornalista) – È ormai qualche anno che uno spicchio nel cuore di Bojano (CB) è diventato un piccolo angolo di paradiso noto come “area Vito Marra”. Si trova nella centralissima Via Amatuzio ed è protetto da una cancellata. Tempo fa, prima che i volontari dell’Associazione Falco l’adottassero, era abbandonata a sé stessa e non era un bello spettacolo a vedersi. Il sodalizio ce l’ha messa tutta per renderla accogliente e fruibile. Oggi ci sono comode panchine e tavoli da pic nic e, cosa di particolare importanza, cestini per la raccolta delle immondizie. Passando, non è raro vedere qualcuno che sta lì seduto a godersi il fresco, a leggere il giornale o semplicemente a chiacchierare. Uno spicchio di verde tra le case che è un gioiellino.
Si rendono vani gli sforzi dell’Associazione Falco

Purtroppo, come accade anche altrove, non tutti sanno apprezzare un bene a disposizione della cittadinanza che andrebbe rispettato e protetto. La foto a corredo di questo articolo è emblematica: il “solito ignoto” o meglio, il “solito incivile” ha abbandonato un sacchetto dei rifiuti proprio all’ingresso del giardinetto. Si tratta dell’ennesimo schiaffo in faccia a chi sta mantenendo son il cuore e a proprie spese quest’area.
Un gesto ingiustificabile chiunque ne sia il responsabile; basta cercare giustificazioni come frasi fatte come “è stato un ragazzino”, è stata una “persona incapace” o altro. Non sono accettabili atti del genere.
L’amarezza del Dottor Regolo Ricci

Comprensibile l’amarezza del Dottor Regolo Ricci, un medico in pensione, che si dedica anima e corpo al benessere e al rispetto delle persone e dell’ambiente e che ama la sua Bojano. È particolarmente attivo in campo sociale ed è stato lui a segnalare l’accaduto: “Da alcuni anni, l’Associazione Falco gestisce l’area Vito Marra sita in corso Amatuzio. Un angolo verde a disposizione della popolazione – ha scritto in un post – fruibile da tutti e in particolar modo dai bambini, accompagnati dalle mamme per giocare. Lontani dalla confusione e dal pericolo di essere investiti dalle automobili nelle strade o anche dalle biciclette: come accade a volte sotto i platani in piazza Roma. Per essere utilizzabile, però, l’area deve essere tenuta in ordine. Noi ce la mettiamo tutta, sia in termini manuali che economici. Se non collaborano anche i cittadini, però, non è facile. Per facilitare la gestione dei rifiuti urbani abbiamo messo a disposizione, oltre ai contenitori per indifferenziato, plastica, vetro, umido, vetro e metalli, anche un contenitore per oli esausti. Prodotti che, se eliminati attraverso i lavandini o WC, oltre a essere dannosi per i tubi di scarico domestici, inquinano gravemente il territorio quando sono immessi nelle fognature. Ancora una volta, quindi, si esortano i cittadini – ha concluso il Dottor Regolo Ricci – ad utilizzarlo in modo corretto ovvero: versare l’olio esausto nel raccoglitore dell’aria Falco e utilizzare gli altri contenitori a disposizione per eliminare i contenitori di plastica, alluminio o vetro utilizzati per il trasporto. Come dimostra la foto, però non tutti collaborano rendendo più difficile alla Falco un compito già difficoltoso normalmente”.