Sta suscitando clamore la classifica del Sole 24 Ore “Governance Poll 2026” che racconta un’Italia in cui il consenso locale si conquista sempre meno con il peso dei partiti e sempre di più con la credibilità amministrativa. Il dato, anche a livello nazionale, è che il Governatore della Regione Molise Francesco Roberti. A dire il vero, questa non è una novità, in quanto, si legge sul noto giornale economico che Roberti era stato “ultimo anche lo scorso anno”.

Ovviamente questa notizia e riconferma non ha non potuto suscitare clamore. Fa sentire la sua voce anche Vincenzo Notarangelo, segretario regionale di Sinistra Italiana: “Il crollo di popolarità del presidente Roberti, ultimo in classifica nella Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore, – si legge nel comunicato stampa che ha diramato – certifica nero su bianco il fallimento di una legislatura che sarà ricordata solo per le lunghe e inutili trattative di palazzo sull’allargamento della giunta, sui sottosegretari e sulle deleghe da distribuire per tenere buona una maggioranza che ben poco in questi tre anni ha prodotto per il Molise. Un triste valzer delle poltrone che sta facendo da colonna sonora a una Regione che affonda”.
Quindi prosegue affermando che “Roberti ha le sue innegabili colpe, ma fa anche da parafulmine a un centrodestra che ormai da decenni tiene in ostaggio il territorio e che proverà a cancellare presto anche questa esperienza per tornare a vincere. Sono infatti già in corso grandi manovre per mettere a punto una nuova operazione di restyling (come già fatto al termine dell’era Toma) e salvare l’attuale sistema di potere. Cambiare tutto per non cambiare niente, sacrificare il frontman degli attuali disastri per tutelare i tanti Gattopardi molisani, responsabili principali della crisi in cui versa da tempo la nostra terra. Per questo – conclude il coordinatore regionale di Sinistra Italiana – serve un cambiamento vero e sostanziale e ciò non può essere di certo garantito dalle destre che governano da oltre 20 anni il Molise“.